SVILUPPO LINGUISTICO 0-36 MESI

 

Lo sviluppo del linguaggio nei bambini e nelle bambine di età compresa tra gli 0 e i 36 mesi segue alcune tappe “tipiche” ma allo stesso tempo è molto variabile: ogni bambino è a sé e presenta sue particolari caratteristiche personali. 

È importate per i genitori conoscere e avere a mente quali siano le tappe fisiologiche dello sviluppo del linguaggio perché possano accompagnare i loro figli e loro figlie nella crescita. 

Vediamo insieme brevemente quali sono. 

6 - 8 mesi
 

  • compare la lallazione canonica, cioè la ripetizione di sillabe composte dalla stessa consonante (per esempio: ba-ba-ba, ma-ma-ma…) 

8 - 10 mesi
 

  • la lallazione da canonica diventa variata: il bambino impara a ripetere sillabe con consonanti diverse (per esempio: pa-ta, ba-ka…) 
  • allo stesso tempo il bambino inizia ad utilizzare il gesto dell’indicazione in modo intenzionale per mostrare o richiedere; compaiono anche le prime routines gestuali (gesti sociali come fare ciao, mandare un bacio…)

12 mesi
 

  • le lallazioni diventano sempre più lunghe e ricche di suoni 
  • il bambino usa suoni e gesti per ottenere l’attenzione ed imita diversi suoni linguistici 
  • compare il gesto rappresentativo: un gesto che rappresenta simbolicamente un oggetto o un’azione (gesto della nanna, del bere) 
  • compaiono le prime parole: il bambino a queste età dice 1 o 2 parole, spesso legate a persone e a oggetti famigliari o attività rituali (per esempio: mamma, pappa, papà, nanna, tata…); queste parole sono articolate prevalentemente con suoni nasali (m-n) e suoni occlusivi (p-b-t-d

18 mesi
 

  • dai 12 ai 18 mesi si assiste ad un graduale ampliamento del vocabolario fino al raggiungimento delle 50 parole intorno ai 18 mesi; da questo momento ha inizio una fase definita esplosione del vocabolario 
  • il bambino inizia ad utilizzare nelle parole i suoni occlusivi e le vocali a questa età il bambino non è ancora in grado di usare frasi complete ma produce perlopiù parole-frasi (cioè parole singole che contengono il significato di un’intera frase) ed inizia a combinare 2 elementi frasali (ad esempio: ancora mela, mamma libro…) 

 

24 mesi

  •  dai 18 ai 24 mesi si assiste a un progressivo ampliamento del vocabolario fino la raggiungimento di 150-200 parole a 24 mesi; l’aumento del lessico permette a sua volta lo sviluppo della morfo-sintassi, cioè la capacità di combinare parole per formare delle frasi
  • a questa età il bambino utilizza parole adeguate a seconda del contesto comunicativo ed in grado di parlare di cose che non sono presenti nella stanza
  • usa frasi di 2-3 elementi per esprimere qualcosa ma anche per chiedere 
  • le persone che lo accudiscono riescono a capirlo

24 - 30 mesi
 

  • si assiste ad una maturazione della capacità di pronunciare i suoni, il vocabolario continua ad ampliarsi arricchendosi non solo di nomi ma anche di verbi e aggettivi 

30 - 36 mesi
 

  • dal punto di vista morfo-sintattico le frasi si ampliano e diventano sempre più complete; i bambino comincia ad utilizzare in modo stabile parole con funzione grammaticale come articoli, preposizioni, pronomi 
  • il bambino acquisisce progressivamente tutti i suoni della lingua italiana, arrivando a completare l’intero inventario fonemico entro i 6 anni 

Quando preoccuparsi?

Il modello descritto rappresenta un’indicazione generale dello sviluppo tipico del linguaggio e può servire ai genitori come strumento per monitorare la maturazione linguistica del proprio bambino. 

È consigliabile non trascurare 2 principali campanelli d’allarme:

1. Un lessico molto povero a 24 mesi (inferiore a 50 parole)

2. L’assenza della capacità di combinazione di 2 parole a 30 mesi

Il compito dei genitori è quello di accompagnare i propri figli nelle varie tappe dello sviluppo, senza fare pressioni. Nel caso si notassero alcune difficoltà, per evitare di preoccuparsi in modo eccessivo, è consigliabile chiedere il parere di un professionista che potrà aiutare i genitori con alcuni consigli comunicativi e, qualora ci fosse la necessità, iniziando un percorso con il bambino. 

Non tutti i bambini visti durante una prima osservazione avranno bisogno si un trattamento. In alcuni casi sarà necessario fornire alla famiglia consigli mirati e fissare alcuni follow-up per monitorare lo sviluppo linguistico.

Dott.ssa Logopedista Anna Gambarati

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